
La tutela delle opere dell'ingegno costituisce un importante strumento
di salvaguardia del patrimonio dell'impresa nelle sue diverse forme ed
espressioni. Grazie alle nuove tecnologie e alla rete, l'autore e
l'impresa possono cogliere sempre maggiori opportunità che potrebbero
essere frustrate se il diritto della proprietà intellettuale non fosse
in grado di raccogliere la sfida di tutelare il marchio, il brevetto,
il modello di utilità, il know-how o l'opera in un mercato complesso,
competitivo e globale.
Il Master in Diritto della Proprietà Intellettuale - MDPI
giunto alla sua ottava edizione, colma una lacuna nell'attuale panorama
formativo e mira a fornire un'approfondita conoscenza delle
problematiche relative al diritto dei marchi e dei brevetti, alla
tutela delle opere dell'ingegno, al diritto d'autore e al diritto della
concorrenza.
Oltre allo studio del diritto della proprietà intellettuale sotto il profilo sostanziale, il Master pone l'accento sui profili di carattere processuale anche con riferimento ai procedimenti cautelari e di descrizione, alle inibitorie ed agli aspetti relativi al risarcimento del danno.
Il Master offre l'opportunità di completare la propria preparazione
attraverso un percorso di alta specializzazione post lauream,
acquisendo conoscenze fondamentali per operare quale consulente
consapevole al fianco o all'interno dell'impresa.
Il Master prevede anche una parte in lingua inglese, utile per
approfondire gli aspetti di diritto internazionale e comparato, oltre
che per migliorare la padronanza della terminologia giuridica di
riferimento, importante biglietto da visita per il confronto con i
clienti, i colleghi o i consulenti stranieri.
In considerazione del fatto che i master costituiscono percorsi di alta specializzazione post lauream e consentano la maturazione di 24 crediti formativi, il diploma conseguito al termine delle lezioni (unito ad un corso di aggiornamento sempre attivato presso Just Legal Services - Scuola di Formazione Legale) consente ai diplomati l'indicazione - corretta sotto il profilo deontologico- dell'esercizio di attività prevalente, ai sensi e per gli effetti del REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA approvato dal CNF nella seduta del 13.7.2007 a mente del quale "l'iscritto che, dando con qualunque modalità consentita informazione a terzi, intenda fornire le indicazioni relative all'attività professionale prevalente, dovrà aver conseguito, nel periodo di valutazione che precede l'informazione non meno di 30 crediti formativi nell'ambito di esercizio dell'attività professionale che intende indicare".