
(Riconosciuti n. 24 crediti formativi per il triennio di formazione continua 2008-2010)
Le recenti riforme nella materia del diritto processuale civile - tra
le altre, in tema di processo di cognizione ordinaria (legge 28
dicembre 2005, n. 263), di processo di Cassazione (decreto legislativo
2 febbraio 2006, n. 40) e di processo di esecuzione mobiliare ed
immobiliare (legge 24 febbraio 2006, n. 52) - nonché l'introduzione nel
nostro ordinamento dei rito societario, impongono, da un lato, un
puntuale aggiornamento, dall'altro un attento approfondimento delle
molte questioni interpretative ad esse relative.
È evidente che solo la prassi che si consoliderà in sede applicativa
consentirà di verificare se e sino a che punto possono essere dipanate
le questioni interpretative del rito societario e come la nuova
normativa modificherà nel concreto il processo di cognizione ordinaria.
È parimenti certo, però, che gli operatori del diritto non possono
farsi trovare impreparati all'appuntamento con la conoscenza delle
nuove norme, essendone chiamati ad una quotidiana applicazione ed
interpretazione. Solo una classe professionale altamente preparata e
pronta può essere idonea a fornire alla propria clientela
quell'assistenza giudiziale di qualità che essa può ragionevolmente
attendersi.
Il Master in Diritto Processuale Civile - MDPC persegue la finalità di
fornire un inquadramento teorico e pratico esaustivo degli istituti di
diritto processuale civile alla luce delle recenti riforme. Oltre alle
problematiche connesse al processo di cognizione, ai riti speciali ed
alle impugnazioni, il Master pone l'accento anche su temi delle
esecuzioni mobiliari ed immobiliari e dei procedimenti cautelari. Il Master offre l'opportunità di completare la propria preparazione
attraverso un percorso di alta specializzazione post lauream acquisendo
conoscenze fondamentali per operare quale consulente consapevole al
fianco della propria clientela.