
Il
diritto penale dell'impresa è in costante movimento. Ne è riprova il
fatto che negli ultimi anni si sono succedute una serie di riforme che
hanno interessato a tutto tondo questa materia. Si pensi al nuovo
sistema dei reati tributari, alla radicale modifica delle fattispecie
in tema di illeciti societari, alla introduzione nell'ordinamento della
responsabilità amministrativa degli enti giuridici per reati commessi
nel loro interesse o vantaggio, ai cambiamenti introdotti nel campo dei
delitti fallimentari.
A queste modifiche legislative altre ne sono seguite, in rapida
successione (si pensi alle importanti correzioni apportate in tema di
reati societari dalla legge 262/2005 e nel campo dei delitti tributari
dal D.l. 223/2006), a testimonianza di una evoluzione della materia
talmente rapida da non consentire, a volte, neppure la formazione dei
necessari assetti interpretativi funzionali alla applicazione delle
norme in concreto. Alla luce di queste premesse, ben si comprende
quanto sia impellente la necessità di stare al passo coi tempi da parte
di chi opera in questo settore del diritto.
Il Master in Diritto Penale Societario - MDPS ha
precisamente questo scopo: fornire all'utente non solo le conoscenze di
base della normativa penale dell'impresa e delle sue più recenti
applicazioni giurisprudenziali, ma anche dotarlo degli strumenti
appropriati per potere utilizzare in modo ragionato e sistematico il
patrimonio di cognizioni che verrà acquisito al termine del Master, sia
a fini professionali che di studio. In questa prospettiva il Master offre l'opportunità di completare la
propria preparazione attraverso un percorso di alta specializzazione
post lauream, acquisendo conoscenze fondamentali per operare quale
consulente legale consapevole al fianco o all'interno dell'impresa.
In considerazione del fatto che i master costituiscono percorsi di alta specializzazione post lauream e consentano la maturazione di 24 crediti formativi, il diploma conseguito al termine delle lezioni (unito ad un corso di aggiornamento sempre attivato presso Just Legal Services - Scuola di Formazione Legale) consente ai diplomati l'indicazione - corretta sotto il profilo deontologico- dell'esercizio di attività prevalente, ai sensi e per gli effetti del REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA approvato dal CNF nella seduta del 13.7.2007 a mente del quale "l'iscritto che, dando con qualunque modalità consentita informazione a terzi, intenda fornire le indicazioni relative all'attività professionale prevalente, dovrà aver conseguito, nel periodo di valutazione che precede l'informazione non meno di 30 crediti formativi nell'ambito di esercizio dell'attività professionale che intende indicare".